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Data
12.12.2025
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Chi eredita una proprietà deve prendere una decisione fondamentale: tenerla o venderla? Gli aspetti emotivi entrano spesso in gioco, soprattutto quando si tratta della casa di famiglia. L’idea di trasferirsi in prima persona è allettante per molti, ma allo stesso tempo impegnativa. Oltre al legame personale, è necessario chiarire alcune questioni pratiche: L’immobile soddisfa le tue esigenze abitative? È aggiornato in termini di efficienza energetica e di costruzione? Devono essere pagati altri coeredi? E come influisce il valore di affitto figurativo sul carico fiscale, cioè sul reddito figurativo che deve essere tassato per una proprietà residenziale occupata dal proprietario?
Affittare una casa o un appartamento ereditato sembra essere una soluzione pragmatica: la proprietà rimane in tuo possesso e viene generato un reddito regolare. Ma la realtà è spesso sconfortante. Molte vecchie proprietà hanno bisogno di essere ristrutturate, il che limita la loro affittabilità o richiede investimenti elevati. Inoltre, il reddito imponibile (reddito da locazione meno manutenzione e interessi ipotecari) deve essere dichiarato come reddito, il che in molti casi comporta un onere fiscale maggiore. A seconda del cantone, il valore locativo figurativo potrebbe non essere applicato, ma il risultato finale è che il rendimento rimane spesso modesto.
Soprattutto nel caso delle comunioni ereditarie, la Vendita è spesso la soluzione più semplice. Mette le cose in chiaro, previene possibili controversie e offre flessibilità finanziaria. In un periodo in cui i prezzi degli immobili sono alti, si possono realizzare notevoli plusvalenze. Queste, però, sono soggette all’imposta sulle plusvalenze immobiliari, il cui importo varia a seconda del cantone e della durata della proprietà: se l’immobile è stato posseduto per molti anni, potresti comunque dover pagare importi a cinque o addirittura a sei cifre. Bisogna anche tenere conto delle spese notarili e dei costi di trasferimento di proprietà. Chi può dimostrare di aver sostenuto investimenti o spese accessorie alla vendita, dovrebbe farli valere nella dichiarazione dei redditi.
Molte case ereditate si trovano su grandi appezzamenti di terreno con un potenziale di sviluppo. Un’opzione orientata al futuro è quindi quella di svilupparle ulteriormente: costruendo una nuova sostituzione, creando un condominio o dividendo la proprietà in condomini. Questi progetti richiedono capitale, tempo e una solida pianificazione, ma possono creare un notevole valore aggiunto a lungo termine. Un’analisi professionale della posizione e del mercato è essenziale in questo caso, così come una revisione del quadro normativo in materia di edilizia. Chi pianifica il progetto con attenzione può trarne vantaggio sia dal punto di vista fiscale che economico.
Se vuoi trasferirti nella casa che hai ereditato dai tuoi genitori, devi verificare con attenzione se l’immobile è adatto alla tua situazione abitativa. Molte case più vecchie non soddisfano più i requisiti odierni in termini di comfort, efficienza energetica o disposizione. I lavori di ristrutturazione – ad esempio per il riscaldamento, il tetto, l’isolamento o gli impianti elettrici – possono costare molto. Allo stesso tempo, il valore figurativo dell’affitto deve essere tassato, il che comporta un onere aggiuntivo significativo a seconda del tuo reddito. Anche in questo caso vale quanto segue: una valutazione obiettiva e una solida pianificazione finanziaria sono fondamentali.
“Che si tratti di affitto, Vendita, sviluppo immobiliare o uso personale, ogni opzione ha la sua ragion d’essere, a seconda della situazione di partenza. Fattori decisivi sono le condizioni dell’immobile, la sua posizione, il contesto di mercato, la situazione familiare e le implicazioni fiscali. Una valutazione tempestiva e obiettiva aiuta a evitare decisioni sbagliate e a trovare soluzioni sostenibili.»
David Feldmann, Leiter Vermarktung di Coira
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