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Data
5.2.2020
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Oltre ai pittoreschi centri storici, ora anche gli edifici di Zurigo sono stati esaminati e un gran numero di essi è stato ritenuto degno di protezione o almeno degno di nota. Quasi tutta la città è stata inclusa nell’ISOS. A Zurigo, la decisione è trapelata nel 2016 e ha colto piuttosto impreparata la commissione del consiglio comunale, che stava lavorando da tempo e in modo approfondito alla revisione del regolamento edilizio e urbanistico (BZO). Come affrontare i nuovi requisiti federali?
Il consiglio comunale ha adottato un approccio relativamente pragmatico al problema: Dopo tutto, l’Isos è direttamente applicabile solo agli edifici federali; nel caso della pianificazione comunale e cantonale, è sufficiente “tenere conto” dell’inventario federale. A tal fine si potrebbero elencare i possibili conflitti in relazione all’Isos e mostrare quali altri interessi ostacolerebbero l’applicazione diretta. Si potrebbe trattare di interessi legati alla densificazione, ma anche alla costruzione di alloggi senza scopo di lucro. Inoltre, la questione non è urgente: non essendoci significative riorganizzazioni o rialzi di zona con l’attuale revisione del BZO, i potenziali conflitti tra le ISO e le normative locali non si aggraverebbero.
Una recente causa legale dimostra che il consiglio comunale ha fornito una consulenza alquanto superficiale. Alcuni residenti nelle immediate vicinanze di Spyriplatz, nel quartiere di Fluntern, hanno intrapreso un’azione legale contro la riorganizzazione dell’area da zona residenziale a tre piani a zona residenziale a quattro piani. La corte d’appello edilizia ha respinto la richiesta, ma il tribunale amministrativo ha ora accolto i relativi reclami. I residenti avevano denunciato che gli interessi dell’Iso non erano stati presi in debita considerazione durante il cambio di zona. Il tribunale amministrativo concorda con questa valutazione: Gli Iso devono essere tenuti in adeguata considerazione anche nella pianificazione comunale. Questo è particolarmente importante per gli edifici che sono elencati nell’Iso con l’obiettivo di conservazione A (conservazione della sostanza). Questo è il caso dell’area contestata.
Il tribunale ritiene che il Comune abbia agito in questo modo solo in modo molto generico. Anche se le proprietà erano state inserite nell’elenco, in caso di conflitto “senza eccezioni, è stata presa una decisione contraria alle modifiche suggerite dall’Isos – e sempre con la stessa giustificazione stereotipata”. Questo accadeva anche nei casi in cui c’era solo una zonizzazione incompatibile con l’Isos e non c’erano altri interessi in conflitto. La determinazione BZO del consiglio comunale sarà ora annullata, così come la corrispondente approvazione del dipartimento cantonale dell’edilizia. Il consiglio comunale dovrà riesaminare la questione, tenere in debita considerazione gli Iso e, se necessario, istituire una zona centrale al posto della zona residenziale 4.
La sentenza non è ancora legalmente vincolante. La maggioranza del consiglio comunale chiede che la decisione venga deferita alla Corte Suprema Federale.
Sentenza VB 2018.540 del 9 gennaio 2020.
Kälin, Adi. 2020. “La protezione dell’immagine locale non viene rispettata” Neue Zürcher Zeitung, 31 febbraio
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